mercoledì 25 giugno 2014

Le grandezze fotometriche - seconda parte

LELIDE illuminazione Led Torino, illuminazione Led casa, presenta:
illuminazione, luce, Led, le grandezze fotometriche, le parole chiave della luce applicate al Led.


LELIDE illuminazione Led Torino, illuminazione Led casa, ufficio e contract; al fine di avvicinare l'utente al mondo della luce e delle sue parole chiave, presenta in questo articolo la  seconda parte delle grandezze fotometriche.

Luminanza: una fonte di luce (sorgente luminosa primaria) od una superficie illuminata (sorgente luminosa secondaria) che emettono una determinatà intensità luminosa in una data direzione sono caratterizzate da una luminanza in tale direzione. La luminanza viene definita come il rapporto tra l'intensità proveniente da una superficie luminosa nella direzione di osservazione e l'area della proiezione ortogonale di quelle superficie sul piano ortogonale a detta direzione. Il simbolo della luminanza è L e la sua unità di misura è la candela per metro quadrato (cd/mq).

Ordini di grandezza della luminanza:

Superficie del sole: 1.650.000.000 cd/mq;
Lampada fluorescente lineare:  8.000 cd/mq;
Superficie della luna piena: 2.500 cd/mq;
Strada a traffico veloce sotto illuminazione artificiale: circa 2 cd/mq.

Strettamente collegati alla luminanza sono: il potere di adattamento della retina; il contrasto di luminanza e l'abbagliamento.


L'abbagliamento: È la condizione in cui, per effetto di luminanze molto elevate o di differenze di luminanze troppo accentuate la percezione visiva risulta difficile o si viene a creare un senso di "discomfort". Ad esempio, se una sorgente luminosa di luminanza piuttosto elevata entra all'improvviso nel campo visivo, la sensibilità della retina decresce con estrema rapidità non solo in corrispondenza del punto in cui si forma l'immagine ma anche nelle vicinanze di tale punto. In queste condizioni non risulta più possibile vedere nulla nella zona intorno alla sorgente. Nel caso in cui l'abbagliamento sia dovuto a differenze di luminanze nel campo visivo troppo marcate, esso è tanto maggiore quanto più elevata è l'entità di tale differenza. L'abbagliamento può essere determinato, oltre che da una sorgente luminosa non sufficientemente schermata anche, altrettanto facilmente, dal piano troppo brillante di un tavolo o di una macchina oppure da una finestra. Dopo che la causa dell'abbagliamento scompare dal campo visivo, ci vuole un poco di tempo prima che la retina si riadatti.

Le condizioni essenziali per una buona percezione visiva sono le seguenti:

l'illuminamento deve essere sufficientemente elevato in relazione alle dimensioni dell'oggetto, ai contrasti, al tempo di percezione ed all'età del soggetto;
la luminanza della zona immediatamente adiacente al compito visivo non deve essere più elevata di quella del compito visivo stesso;
il contrasto tra lo sfondo immediato del compito visivo e l'ambiente non deve essere troppo accentuato e la transizione deve essere graduale;
si devono adottare le misure più adeguate per evitare l'abbagliamento.

CCT – Temperatura di colore correlata:  essa specifica l'aspetto del colore della luce emessa da una sorgente luminosa, confrontando il proprio colore al colore della luce generato da una sorgente luminosa di riferimento quando riscaldato ad una temperatura particolare ed è misurata in Kelvin (K). Il valore di CCT di una luce misura generalmente il "calore" o la "freddezza" del suo aspetto. Tuttavia, all'opposto della misura della temperatura, lampade con un rating CCT al di sotto dei 3200 K sono di solito considerati fonti di luce "calde", mentre quelli con un CCT sopra 4000K sono di solito considerati "fredde" in apparenza.
Ad esempio, la temperature di colore della luce del giorno varia durante l'arco della giornata. Al nascere del sole ed al tramonto il CCT è circa 3000K, mentre non supera mai il valore di 5500K.
La temperatura di colore della luce ha un importante effetto sull'essere umano. Per i posti dove le persone stanno assieme come, caffè, ristoranti e lobby degli hotel, la luce calda sui 3000K è preferita. La temperatura più calda della luce induce un maggior relax delle persone. Per i luoghi dove le persone dovrebbe essere più concentrata sul proprio lavoro come aule scolastiche, uffici e sale conferenza, la temeperatura di colore della luce dovrebbe essere più fredda, attorno ai 4000K. Le luci a LED hanno la miglior possibilità di raggiungere il desiderato valore di CCT.



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